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Presidenti

Storia

Visti da Gianfranco Busi

Cav. Celso Pezzini

1970/1979

E' stato il primo presidente dell' A.S.M. 70 e ancora oggi ne veste la carica di onorario.
Dal 1975 il marchio della sua Ditta "PEZZINI" è stato apposto sulle canottiere della squadra cestistica morbegnese e dal quel giorno non è stato più tolto. Una vera passione per lo sport, lo ricordiamo impegnato nel ciclismo quando un suo atleta, Giuseppe Martinelli, conquistò la medaglia d'argento ai Giochi Olimpici di Montreal nel 1976.
Il Cav. Pezzini trent'anni fa colse l'invito dei fondatori dell' ASM70 di diventarne il presidente a patto che lo scopo principale dovesse essere quello di coinvelgere il maggior numero di giovani possibile allo sport collettivo, educandoli alla lealtà ed alla correttezza. Ed in tutti questi anni di giovani ne sono passati davvero tanti presso il Palasport Enea Mattei e se il Basket Pezzini è cresciuto ed ha conquistato un ruolo importante nell'ambito sportivo della nostra società, molto è dovuto al suo Presidente Onorario che ha sempre spronato dirigenti ed atleti a fare del loro meglio. La società ha sempre lavorato perseguendo fini sociali, dando la possibilità ai giovani di trascorrere parte del loro tempo libero in palestra, tenendoli lontano dai pericoli della strada.


Giancarlo Capararo

1979/1983

A cavallo tra la fine degli anni settanta e l'inizio degli anni ottanta, c'è bisogno di costruire la società anche sotto un'ottica puramente formale. Il Dr. Capararo da Dubino eredita il testimone di presidente e rivela subito le sue ottime qualità, impostando la società con criteri più adatti ai tempi. E' il primo massimo dirigente dopo la costituzione notarile della società.
Sempre presente a tutti gli incontri, siano essi in casa o in trasferta, segue da vicino anche le vicende delle squadre giovanili.
Sono gli anni d'oro del basket a Morbegno, dove è difficile trovare un posto sugli spalti del PalaMattei.
La squadra impegnata nel campionato di serie D sfiora in più di un'occasione la possibilità di salire in C2. Una soddisfazione che il dr. Capararo avrebbe meritato.
Chi ha giocato in quel periodo lo ricorda volentieri per la sua umanità e per il fatto di aver contribuito a far crescere la società nel contesto della Valle come realtà sportiva di rango.
Nel 1983 termina il suo mandato di Presidente, avvicendando il ruolo con l'imprenditore Paolo Fasani che ricopriva la carica di vice-presidente.

Paolo Fasani

1983/1985

Dopo essere entrato a fare parte della società al fianco del dr. Capararo, l'imprenditore Paolo Fasani lo avvicenda alla guida della società.
Anche lui, oltre a seguire in prima persona gli impegni della prima squadra, dedica molto del suo tempo libero all'attività giovanile dove è impegnato pure il figlio Marco. Dal punto di vista agonistico sono anni di transizione dove si registra il primo cambio generazionale.
Ronconi ha abbandonato il basket e la società corre ai ripari affidando la guida a Paolo Borellini che ha da poco appeso le scarpe al chiodo.
Una stagione di transizione prima dell'arrivo di Ettore Castoldi. Anche i giocatori stanno mutando: i ritiri di Borellini, Ciapponi e successivamente di Bricoli lasciano spazio ai più giovani. Capararo, Fasani e Busi, mentre Cazzaniga e Gottari sono ventenni con un discreto bagaglio di esperienza.
I risultato agonistici non sono certo confortanti, dopo sei stagioni vissute da protagonisti in serie D, si registra la retrocessione in Promozione dopo gli spareggi disputati a Fino Mornasco.

Dionigi Borellini

1985/1988

Uno dei fondatori dell'ASM70 che dopo aver ricoperto vari incarichi dirigenziali ne diventa presidente nel 1985.
Il dr. Borellini lavora con il bisturi dietro le quinte ed approfittando del legame di amicizia con il Cav. Celso Pezzini, rinsalda il connubio tra società e sponsor, preparando la strada del cambio generazionale con l'avvento di Bruno Leoni.
Sono gli anni in cui la squadra milita nei campionati di Promozione ed alla guida vi è Ettore Castoldi. Il genero Beppe Del Nero e "Chester" Tarabini sono rimasti gli unici anziani a guidare un gruppo di giovani di belle speranze che qualche anno più tardi regaleranno  grosse soddisfazioni ai sostenitori morbegnesi. Al dr. Borellini va dunque il merito di aver gettato le basi di un progetto vincente proseguito poi da altri.
Negli anni scorsi, in una cena che riuniva i giocatori che hanno vestito la canottiera della Pezzini dal 1970 al 1984. Dionigi Borellini era ancora impegnato a convincere il Cav. Pezzini a proseguire il suo impegno come sponsor.
A testimonianza del fatto che se il dottore non riveste più alcuna carica, nel suo cuore rimane profondo l'attaccamento al basket morbegnese.

Bruno Leoni

1988/2000

Prima dell'arrivo di Gottari era il più giovane Presidente che l'ASM70 abbia mai avuto dalla sua nascita ed era  anche quello che ha rivestito questo incarico per più anni.
Leoni è stato alla guida della società per ben dodici anni. Sicuramente è stato il massimo fautore della rinascita del basket morbegnese. Avvicinatosi quasi casualmente alla pallacanestro ha dato un'impronta indelebile e lustro alla società ed alla stessa Morbegno per tutte le iniziative nelle quali è stato protagonista. Vulcanico,genaiale,in grado di realizzare idee ai più apparse utopistiche. Successo lo ha avuto anche alla guida dell' ASM70 dove il 1° giugno 1995 ha incoronato un sogno portando la squadra in serie C2, un risultato che ha rappresentato il più ambito traguardo per il basket morbegnese.
Vittorie ne sono state conseguite anche a livello giovanile, ricordiamo  quella ottenuta dai Cadetti, ai campioni zonali nel 1999, mentre nel 2000 a imporsi è stata la squadra Propaganda.
Ha sempre dato molta importanza al gruppo, cercando di creare una grande famiglia all'interno della società. Alla vigilia delle gare più importanti trovava il modo di stemperare la tensione, invitando tutti a casa sua gustando la deliziosa cucina della moglie Anna.

Stefano Gottari

2000/2006
Dopo essere stato per anni colonna portante dell'A.S.M. 70, ricoprendo il ruolo di centro, nel luglio del 2000 diventa il 6° presidente nella storia della società. Non solo il massimo dirigente ma anche il primo dei tifosi, visto che il suo apporto dalla tribuna non manca mai. Da presidente infonde tutto l'entusiasmo che ha sempre manifestato da giocatore ed è il fautore dell'ingresso del mini-basket nelle scuole. A livello agonistico si ottengono subito risultati importanti. I cadetti allenati da Alberto Busi ottengono il 2° posto nelle finale regionali nella stagione 2002/2003, sconfitti in finale dal Lumezzane. La prima squadra nel campionato di serie D dopo aver ottenuto due terzi ed un quinto posto coglie la promozione alla serie C2 al termine della stagione 2003/2004. Dopo aver vinto la stagione regolare e piegato il Lecco con un 2 - 0 nei play-off, il 5 giugno si disputa al PalaMattei la finale contro i bresciani del Coccaglio. Il risultato finale vede la Pezzini imporsi per 72 - 69 ed il palasport esplode di entusiasmo. Un risultato che ha avuto un effetto positivo su tutto il movimento cestistico morbegnese ed ha fatto da traino per la stagione in corso visto che il numero degli iscritti sia ai corsi di mini-basket che nei campionati giovanili ha raggiunto cifre da record.

Renato Cazzaniga

2006/ad oggi
Renato Cazzaniga eredita da Stefano Gottari il ruolo di presidente dopo che i due sono stati per decenni compagni di mille battaglie. Entrambi nati nel 1964, compagni di squadra sin dai tempi del mini-basket e gettati in prima squadra giovanissimi da "Pucci" Ronconi in quanto dotati oltre che di talento anche di un fisico notevole. Renato da giocatore è stato una colonna portante a partire dagli inizi degli anni '80 sino alla fine degli anni '90. Ala dalla potenza mostruosa oltre che implacabile cecchino. Uno dei massimi protagonisti del primo successo ottenuto in serie D al termine della stagione 1994/95. Dopo aver appeso le scarpe al chiodo ha sempre dato il suo contributo all'interno della società sia come dirigente che come assistente di Gianfranco Busi in serie D. Il suo mandato è iniziato nel luglio 2006 e nel suo progetto ha cercato di coinvolgere il maggior numero di dirigenti, tutte persone che da molti anni collaborano in maniera efficente all'interno della società. Punto fermo del suo mandato è la correttezza che tutti i tesserati dovranno tenere nel corso della stagione.


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